martedì 8 dicembre 2009
RIPARTIAMO DALL’OPPOSIZIONE Costruiamo l’unità dei comunisti e della sinistra alternativa
Costruiamo l’unità dei comunisti e della sinistra alternativa
PONIAMO ALL’ATTENZIONE DEI CITTADINI DI CALENZANO 6 DOMANDE E 6 RIFLESSIONI PER VALUTARE L’AZIONE DI QUESTA NUOVA MAGGIORANZA AL GOVERNO DEL NOSTRO COMUNE
Passata l’ultima tornata elettorale che ha cancellato la sinistra dal panorama istituzionale anche del nostro comune, vogliamo ricominciare a parlare ai cittadini con la dovuta umiltà di chi ritiene di dover esprimere una forte autocritica rispetto alle scelte politiche effettuate negli ultimi anni, ma consapevoli della necessità del rilancio di un modello politico e sociale alternativo non solo alla destra, ma anche al PD. Quest’ultimo, infatti, rincorrendo i propri avversari politici su posizioni lontane dalla propria tradizione e cultura, ha dimostrato concretamente su alcune questioni di non essere completamente diverso dalle forze che oggi governano il nostro paese, e di non costituire una reale alternativa politica alla destra. Pensiamo ad esempio al progressivo svuotamento dello stato sociale; alla precarietà dei rapporti di lavoro; al peggioramento delle norme che regolano il mercato del lavoro; alle controriforme previdenziali; alla laicità dello stato… Solo per citarne alcuni.
In questo noi, Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani di Calenzano, partendo dall’esperienza della lista unitaria delle ultime elezioni comunali vogliamo costruire un coordinamento stabile tra i nostri partiti e unire tutta quella vasta parte della Sinistra che crede che un altro mondo è ancora possibile e non accetta lo stato delle cose presenti.
A Calenzano però questo processo di aggregazione lo vogliamo costruire attraverso un rapporto ed un dialogo con i cittadini partendo da un loro coinvolgimento diretto dichiarando la nostra disponibilità a incontrare e discutere con chiunque abbia a cuore gli interessi propri e collettivi legati al proprio territorio: oggi anche a Calenzano è così! L’assenza di opposizione non giova a nessun governo né a nessuna amministrazione, mortifica la democrazia e rende sudditi i cittadini.
A questo proposito iniziamo concretamente con il proporre alla pubblica attenzione e all’amministrzione comunale 6 domande che destano interesse nel nostro comune :
1. Gestione dell’Altana e del Centro Espositivo: l’attribuzione della gestione ad una società consortile (St.Art.) non mortifica la partecipazione dei cittadini (che si attua anche attraverso l’A.T.C.) e rende più difficile la fruizione di beni pubblici costati fior di denaro pubblico?
2. Scuola e politiche giovanili: L’Amministrazione si è accorta che la Scuola Media non ha più alcuna attività pomeridiana? Che la Scuola Materna non ha materiale didattico (carta e pennarelli) e viene chiesto ai genitori di provvedere? E’ la Gelmini che taglia, ma l’Amministrazione Comunale non ha niente da dire, proporre o dare? E che fine ha fatto il “tavolo permanente con l’istituto omnicomprensivo” previsto dal programma di legislatura? Che ruolo può svolgere il Centro Giovani e il Consiglio dei Giovani se non si creano collegamenti con la Scuola Media per renderlo luogo realmente di aggregazione sociale e non si stimola la partecipazione giovanile attivando fondi per la realizzare progetti e proposte che potrebbero scaturire dai giovani stessi?
3. Il cogeneratore che riscalderà mezza Calenzano: Il cogeneratore a biomasse è una scelta giusta in via di principio, ma totalmente sbagliata nei fatti, sia per l’ubicazione che per le dimensioni cresciute enormemente negli ultimi anni. E’ una scelta giusta localizzare una tale struttura in un’area già altamente inquinata e in vicinanza con i depositi di idrocarburi (zona classificata, ci preme ricordarlo, ad altissimo rischio)? Non costituisce un rischio ulteriore? Siamo sicuri che l’impianto abbia come finalità quella di utilizzare fonti energetiche alternative? Viste le dimensioni si correrebbe il rischio di desertificare tutti i boschi circostanti.
4. RSA Ida Magli: La quota sociale a carico dei familiari dei cittadini anziani che intendono essere ospitati, impedisce alle fasce meno abbienti di poter fruire di questo servizio nel loro comune, ammesso e non concesso che sia disponibile il posto, quando la nostra amministrazione locale renderà realmente fruibile il diritto all’assistenza da parte degli anziani senza imporre ai loro familiari di dover pagare le differenze sulle rette? Questo si rende necessario a maggior ragione in un momento in cui la crisi economica sta colpendo in modo pesante.
5. Trasporti pubblici locali: Contrariamente alle affermazioni fatte in questo senso sulla disponibilità per Calenzano di una serie di servizi, la realtà oggettiva resta quella di insufficienti trasporti e tempi di percorrenza troppo lunghi, tali comunque da favorire la scelta del trasporto individuale su gomma, con le inevitabili conseguenze sia di tipo economico che ambientale.
6. Trasparenza e accesso agli atti e difesa dei diritti dei cittadini: tutte belle cose previste dal programma di legislatura dell’attuale amministrazione. Ma gli amministratori calenzanesi si rendono conto di quanto sia difficile per i cittadini avere le risposte? Di quali tempi occorrono per l’accesso agli atti? Si rendono conto che l’istituto del Difensore Civico attualmente comporta solo una spesa per l’ente ed una ulteriore perdita di tempo per i cittadini che vi ricorrono nella speranza di veder riconosciuti i propri diritti? Si rendono conto che l’attuazione di questi punti programmatici necessitano di un adeguamento della struttura che comporti un cambiamento di metodologia nel lavoro e di professionalità?
Noi vogliamo tornare a coinvolgere il più possibile la cittadinanza, anche perché per riprendere il nostro lavoro abbiamo bisogno del vostro aiuto. Chiunque sia interessato alle nostre battaglie o suggerirci di intraprenderne, può contattarci ai seguenti recapiti:
E-mail comunisticalenzano@gmail.it
www.comunisticalenzano.blogspot.com
www.rifondazionecalenzano.blogspot.com
VENERDI’ 11 DICEMBRE ORE 21
PRESSO LA SALETTA DELLA CASA DEL POPOLO DISCUTEREMO CON I CITTADINI LE NOSTRE RIFLESSIONI.
INTERVERRANNO:
BERNARDO CROCI (PdCI)
ANDREA MALPEZZI E MONICA SGHERRI (PRC)
TUTTA LA CITTADINANZA E’ INVITATA
domenica 7 giugno 2009
giovedì 28 maggio 2009
Venerdì 29 La lista di Rifondazione comunista - Comunisti Italiani invita tutti ad un aperitivo con i nostri candidati
c/o giardini di via il Pino
(di fronte al Despar)
Aperitivo con i candidati
(...ma è ammesso continuare a mangiare mentre i nostri candidati parlano...)
Uniti per un’Europa del lavoro
…e non delle banche!
il programma dei comunisti
Giuseppe Ianniello
Candidato sindaco
Riccardo Marconi
Candidato al consiglio provinciale e capolista comunale
e
I candidati nelle lista comunista per Calenzano
Saranno inoltre presenti:
Orfeo Goracci
(maestro elementare e sindaco di Gubbio)
Nicoletta Bracci
(bracciante agricola)
Candidati nelle lista comunista per le elezioni europee
Vi aspettiamo, accorrete numerosi!!!!
A volte quando si dice la coerenza...
- CARO CANDIDATO SINDACO ALESSIO BIAGIOLI E COALIZIONE: Come fate a dire che il vostro primo punto di programma è l'ambiente quando siete accusati dalla magistratura di non aver fatto abbastanza per abbassare i livelli di inquinamento dell'aria e di aver sforato quelli limite più e più volte.
2. CARO CANDIDATO SINDACO ROCCO DI LEONE: Le tue parole fanno ridere e incazzare allo stesso tempo! Come puoi venirci a dire che tu (come il tuo compare ...pardon ...camerata Galli) sei contro il Polo estrattivo, inceneritore, raddoppio autostradale ed ogni tipo di infrastruttura visibile ai cittadini, quando i tuoi superiori o meglio il tuo CAPO al governo non fa altro che parlare di inceneritori e nuove autostrade all'insegna di una presunta quanto fantomatica MODERNITà ...che tradotto vorrebbe dire lasciare che le cose vadano come vanno oggi SENZA NESSUN LUNGIMIRANTE MIGLIORAMENTO NELLA VITA DEI CITTADINI....QUINDI CONTINUANDO A INQUINARE E DISTRUGGERE LA SALUTE DELLE PERSONE E DELL'AMBIENTE CIRCOSTANTE SENZA UNA VISIONE PROIETTATA AL FUTURO DI RISPETTO DELL'AMBIENTE COME PARTE DEL MIGLIORAMENTO DELLA VITA DI TUTTI!!!
Riccardo Marconi
Capolista Rifondazione - Comunisti Ialiani
mercoledì 20 maggio 2009
Domani tutti all'Iniziativa di presentazione dedicata particolarmente al tema delle infrastrutture e ambiente per Calenzano
Casa del Popolo di Calenzano via Puccini 79
Incontro dibattito:
Programma e candidati
Difesa dell’ambiente quali prospettive per Calenzano?
Ne discutiamo con:
Monica Sgherri
Consigliere PRC Regione Toscana
Beppe Banchi
Medicina democratica
Giuseppe Ianniello
Candidato sindaco
Riccardo Marconi
Candidato al consiglio provinciale e comunale
Ecco i Punti del nostro Programma:
Lavoro
La questione del lavoro, alla luce dell’attuale situazione di crisi economica internazionale, e di arretramento sul piano sociale, perseguito dall’attuale governo nazionale di centro destra, impone anche alla nostra amministrazione locale, una riflessione sul Suo ruolo e sulla concreta azione che il comune può e dovrà svolgere nel contrastare gli effetti dei licenziamenti, della cassa integrazione, della disoccupazione, dell’aumento della precarietà. In particolare il comune d’intesa con la Provincia e la Regione dovrà provvedere alla creazione di fondi di solidarietà per i lavoratori in cassa integrazione che anticipino il reddito, oltre a prevedere misure di sostegno e di solidarietà alle situazioni di conflitto sociale. Non si dovrà attuare nessun aumento delle tariffe e dei servizi pubblici locali, al contrario dovranno essere messe in atto misure tendenti a prevedere fasce di esenzione per famiglie monoreddito o basso reddito. Altra misura indispensabile di protezione sociale che pensiamo sia utile istituire riguarda la possibilità che attraverso accordi con le banche, possa essere attuata la sospensione delle rate dei mutui per la prima casa per la durata della cassa integrazione, per i lavoratori del nostro comune, senza che ciò dia luogo ad aumenti dei costi a causa dell’allungamento del mutuo. Ulteriori misure di difesa dei salari più bassi e del potere di acquisto, che intendiamo perseguire, riguardano la concreta attuazione mercati locali di vendita diretta dei prodotti, in modo da ridurre al minimo la filiera dalla produzione al consumo, ciò consentirà di ridurre in modo significativo i prezzi. Va inoltre realmente prevista, l’esenzione dal pagamento dei servizi pubblici locali, per disoccupati, precari, e famiglie a reddito basso. La stabilizzazione dei lavoratori precari e il ripristino all’interno della pubblica amministrazione dei servizi esternalizzati. Non condividiamo l’affermazione dell’amministrazione uscente che il ruolo dei comuni in questo ambito debba essere ritenuto modesto, al contrario le nostre proposte mostrano come l’ente locale possa promuovere una serie di iniziative a tutela dei lavoratori di non poco significato.
Economia e commercio locale
Riteniamo il territorio comunale più che saturo in termini di grande distribuzione, pur considerando un’utenza intercomunale, vi è ormai una sproporzione tra la domanda e l’offerta, che oltretutto ha danneggiato il piccolo commercio locale per il quale vanno previste nella prossima legislatura misure concrete di sostegno per evitare che il negozio di vicinato, scompaia dallo scenario distributivo, a causa di una costruzione artificiosa determinata dagli interessi economici in gioco, tendente ad accreditare nei cittadini una immagine non corrispondente al vero di incapacità competitiva, sia in termini di prezzi che di qualità. Considerando il rapporto di fiducia, che solo il negozio di quartiere era capace di stabilire, occorre riflettere sul fatto che l’insieme dell’atto di vendita è costituito, non solo da ciò che lo precede in termini di consigli e informazioni, ma anche da ciò che segue (post vendita). Nella grande distribuzione la necessità di avere informazioni che precedono l’acquisto o di caratteristiche del prodotto, sono praticamente nulle, impedendo al consumatore di procedere ad acquisti più consapevoli. L’aspetto informativo nell’ambito della grande distribuzione è quasi interamente relegato a strumenti legati alla competitività di prezzo.
I diritti
gigantesco rispetto a conquiste ottenute attraverso decenni, l’operazione di svuotamento, revisione e rivisitazione dello stato sociale, condotta dall’attuale governo ma non solo da questo, ha prodotto in tempi rapidissimi, la mercificazione dei diritti fondamentali, come la sanità pubblica, l’istruzione, la casa, i trasporti pubblici, i servizi. Ci proponiamo nella nostra azione di governo locale di contrastare energicamente questo stato di cose, prevedendo che il nostro territorio sia dotato di servizi sanitari pubblici diffusi, capaci di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini consentendo quella continuità assistenziale di cui molto si parla e poco si constata, nel quadro di un servizio sanitario nazionale pubblico, gratuito, finanziato attraverso la fiscalità generale che preveda una partecipazione alla spesa sanitaria equa, senza tickets ed altre modalità quali i DRG, capaci solo di gonfiare la spesa in direzione di interessi privati, senza raggiungere l’obiettivo fondamentale della difesa e promozione della salute, la diminuzione degli infortuni e delle malattie professionali, le cure odontoiatriche per tutti i cittadini fuori da logiche xenofobe e razziste.
Il problema degli anziani non autosufficienti che necessitano di essere ospitati in residenze sanitarie assistite, (Le Bartoline) è pesantemente condizionato dal pagamento di rette insostenibili per le famiglie, l’ente locale sollecitato nel senso indicato più volte, deve risolvere la questione in un’ottica non di tipo aziendalistico, (appropriatezza) ma di tipo sociale. Poiché è noto che qualsiasi prestazione sanitaria, che risparmi sulle risorse economiche (efficiente) ma che non riesca a dare risposte ai bisogni di salute (efficace) non può essere considerata come soddisfacente per i cittadini.
Istruzione
Il tema dell’istruzione , per il valore di promozione e di inclusione sociale che assume in uno stato democratico, non può essere affidato al mercato in modo predominante, al contrario anche a livello di amministrazioni locali la consapevolezza della necessità di una scuola pubblica efficace, impone che i comuni, in relazione alle proprie competenze, compiano tutti gli atti per favorire l’accesso alla scuola di tutti i cittadini, in particolare per i settori sociali più deboli, a rischio di abbandono e in condizioni di svantaggio. Pur consapevoli degli effetti nefasti prodotti dalla legge 133 e dal decreto Gelmini, di tagli delle risorse, modifiche, accorpamenti, riduzione degli insegnanti e del tempo pieno, riteniamo che il comune debba comunque individuare le risorse necessarie alla realizzazione di scuole per l’infanzia asili nido e per l’integrazione dei disabili. L’edilizia scolastica necessita che siano disponibili scuole sicure, e adeguate alle necessità, dotate di strutture proprie quali mense, palestre, laboratori e dotazioni didattiche al passo con i tempi, degni di una scuola moderna che assolve alla funzione che le appartiene. Quanto alla necessità di limitare la dispersione scolastica, fenomeno di dimensioni notevoli anche nel nostro comune, la soluzione idonea a rispondere alle esigenze di riduzione delle risorse economiche, attuata anche dai governi di centrosinistra, può essere affrontata prevedendo l’apertura di una scuola superiore a livello di città della piana evitando un arroccamento campanilistico dei vari comuni, che produrrebbe solo fenomeni di spreco senza alcuna razionalizzazione territoriale.
Biblioteca
l’accesso alle dotazioni audiovisive e agli altri ausili sia semplificato. Il materiale bibliografico anche in prospettiva del trasferimento a Calenzano centro, del corso di laurea di disegno industriale necessita di essere diversificato in relazione all’eventuale aumento e alla differente tipologia di interessi.
Casa e politiche abitative
Non contestiamo la scelta della precedente amministrazione di riscoperta per Calenzano di una vocazione residenziale di riequilibrio rispetto alla precedente situazione di preponderanza degli immobili destinati ad attività produttive. Detto questo però appare evidente che la programmazione e la costruzione di nuovi alloggi non possa prescindere da considerazioni legate alla quantità in rapporto alle esigenze del territorio. Rimane tutt’ora indispensabile prevedere un rilancio dell’edilizia residenziale pubblica, anche in rapporto all’attuale crisi economica e dei consumi, inoltre per l’edilizia popolare è necessario un aumento degli alloggi a canone agevolato, e adottando criteri di assegnazione improntati alla massima trasparenza. Riteniamo anche utile l’istituzione di un osservatorio con l’obiettivo di monitorare e impedire eventuali tendenze speculative e di monopolio del mercato.
La questione dell’abolizione dell’ICI sulla prima unica casa di abitazione, attuata dall’attuale maggioranza di governo, avrebbe potuto essere attuata dai governi di centrosinistra in quanto giusta come elemento a favore dei ceti più deboli, ma con le modalità con cui è stata posta in essere ha mostrato tutto il suo carattere populista e propagandistico, perché il risultato concreto di questa operazione, ha determinato un pesante taglio alla finanza locale ed una sostanziale iniquità sul piano fiscale. La nostra idea di modifica dell’imposta comunale sugli immobili è diametralmente opposta; far pagare le imposte alla grande proprietà immobiliare in tutte le sue forme, seconde, terze case, immobili di lusso ecc… esentando dal pagamento coloro che vivono nel proprio alloggio conquistato magari con grandi sacrifici. Un’ultima importante questione riferita all’edilizia in generale, alla luce dei drammatici avvenimenti in Abruzzo, impone che si dia luogo nell’immediato alla verifica del rispetto delle normative antisismiche e di messa in sicurezza del patrimonio edilizio pubblico e privato, vecchio e nuovo.
Ambiente
La valorizzazione e la difesa dell’ambiente a Calenzano, non possono prescindere dall’affrontare e risolvere grandi e annose questioni tuttora aperte, sulle quali occorre che vi sia la massima chiarezza per assicurare una reale difesa della salute dei cittadini. Riguardo ai rifiuti pensiamo sia corretto sviluppare oltre la raccolta differenziata, una reale e diffusa raccolta porta a porta da non relegare a episodici esperimenti sul territorio. Il riciclo, il riuso, la diminuzione della produzione dei rifiuti attraverso l’adozione di politiche distributive in grado di prevedere confezionamenti ed imballaggi a basso o nullo impatto ambientale, costituiscono un concreto modo per diminuire le quantità prodotte. Sosteniamo il trattamento a freddo, escludendo l’incenerimento perché non esiste allo stato attuale delle conoscenze scientifiche una posizione condivisa in grado di escludere danni per la salute, ma solo scuole di pensiero contrapposte. E’ quindi corretto adottare un comportamento che definiamo di cautela, non condividendo ed anzi essendo contrari alla posizione espressa dalla maggioranza uscente di certezza rispetto alla non nocività e alla mancanza d’alternative.
Il polo estrattivo
La sentenza del TAR del 20 gennaio 2009, contro il ricorso del Consorzio Estrattivo La Cassiana, ha bocciato, ci auguriamo in modo definitivo, l’intenzione di continuare sulla strada dello sfruttamento del territorio. Rimane ed anzi si aggrava per l’impatto che avrà sul territorio in termini di polvere, rumore, movimenti franosi danni idrogeologici, enorme aumento del traffico sulla viabilità, anche in rapporto al problema del raddoppio autostradale e della costruzione della più grande area di servizio d’Italia, nel tratto tra Calenzano e Barberino, con una superficie pari a 75 campi di calcio. La Regione Toscana ha deliberato e di fatto accolto il progetto, pur in presenza di una precedente assicurazione di impegno a limitare l’estensione e l’impatto sul territorio, questa scelta non solo non risolve il problema traffico, poiché è noto che una maggiore quantità di strade tende a richiamare un maggiore traffico, mentre un potenziamento delle ferrovie ridurrebbe in modo considerevole l’inquinamento da trasporto su gomma. Altre questioni ambientali su cui occorre porre un’attenzione particolare riguardano la presenza sul nostro territorio di discariche per inerti in cui, il Comitato contro il Polo Estrattivo di Calenzano ha denunciato lo sversamento di materiali contenenti cemento amianto, di cui è noto l’alto potere patogeno; ci impegnamo a sostenere nella prossima amministrazione locale l’accertamento e l’eventuale dismissione di questa pratica.
Energie rinnovabili/alternative
L’adozione della produzione di energie alternative, Eolico ad esempio, è sicuramente una delle strade da percorrere in materia di difesa ambientale, tuttavia nel nostro territorio (massiccio della Calvana come luogo di elezione) questa scelta appare pesantemente condizionata dalle caratteristiche geologiche, studi effettuati a tale riguardo hanno evidenziato una struttura di tipo carsico che mal sopporterebbe il carico derivante da istallazioni di grandi dimensioni. In considerazione di quanto sopra, le scelte della ecobioedilizia e del fotovoltaico, dovrebbero essere considerate le alternative percorribili nel nostro territorio, ma necessitano, per essere implementate di maggiori incentivi oltre a quanto previsto dalla normativa nazionale.
Inquinamento dell’aria
Trasporti
Lo sviluppo di una rete di trasporti pubblici efficaci, a discapito del trasporto individuale su gomma è una valida misura di tutela ambientale, ma lo stato attuale del trasporto nel nostro territorio mostra in termini di utilizzazione e tempi di percorrenza un divario enorme tra la nostra realtà e altre città a livello nazionale, il confronto con realtà europee diventa addirittura imbarazzante, si pensi che per raggiungere il capoluogo di regione occorre mediamente un’ora con l’autobus, e la frequenza dei passaggi ferroviari su quella che da molto tempo è denominata metropolitana di superficie, sull’asse Pistoia- Prato-Firenze è di un treno l’ora. Gli adeguamenti delle stazioni di Pratignone e Calenzano risultano quindi non sortire alcun risultato, se non si provvede all’aumento delle frequenze e ad un sistema di navette capaci di collegare in tempi credibili la città con le sue stazioni ferroviarie.
Quanto alle autolinee di trasporto, 2 e18, e le altre a richiesta, 74 e 303, al di là delle enfatizzazioni, non sembrano aver risolto il problema di un rapido collegamento di Calenzano con le frazioni Carraia, La Chiusa, Legri, Le Croci e le due città limitrofe. Le nostre proposte non possono prescindere dall’analisi che abbiamo fatto sullo stato dei trasporti e quindi sosteniamo la necessità che il problema del trasporto pubblico locale venga affrontato con serietà evitando facili propagande patinate.
Partecipazione e Questione Morale
Relativamente alla partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica, ci facciamo sostenitori della necessità che i cittadini del nostro comune, vengano messi nella condizione di essere sufficientemente informati e consultati sui programmi e le deliberazioni che l’ente locale intende porre in essere attraverso la propria azione, ma soprattutto ci faremo strumento, per rendere concreto un effettivo coinvolgimento decisionale, poiché appare demagogico prevedere solo fasi di informazione o consultazione a decisioni già prese, senza una partecipazione attiva e consapevole. L’emergere in tempi recenti, di estesi fenomeni di corruzione nell’amministrazione pubblica del nostro paese, impone che anche a Calenzano la questione morale venga affrontata, promuovendo l’adozione da parte degli eletti, di un codice etico che preveda per l’esercizio delle funzioni, l’assenza di condanne, le dimissioni in caso di giudizio e l’assenza di conflitti d’interesse. Come ulteriore elemento di moralizzazione di equità e sobrietà, il contenimento delle remunerazioni dei pubblici amministratori costituisce una misura necessaria a riconsegnare alla politica il suo alto valore civile e sociale, rispetto ad una concezione sempre più diffusa di politica intesa nel senso del malaffare e di interesse personale
mercoledì 13 maggio 2009
Ecco la nostra lista:
Candidato Sindaco: Ianniello Giuseppe Nato a Roma il 12/04/1950
- Marconi Riccardo nato il 22/09/1979
- Liguiori Simone // 24/01/1965
- Borselli Paolo // 5/4/1973
- Tarallo Tommaso // 22/11/1965
- Batrberis Davide // 31/08/1980
- Barducci Manuela // 23/9/1949
- Biagiotti Marco // 22/06/1957
-Boncinelli Sergio // 10/04/1942
- De Oliveira Mol Maria Aparecida // 13/03/1965
- Falleri Mattia // 21/12/1987
- Giovannini Massimo // 5/12/1969
- Giuliani Claudio // 24/02/1951
- Giuliani Fabio // 31/07/1989
- Marchi Pietro // 29/04/1937
- Pintucchi Maria // 6/5/1942
- QuadernucciMichele Andrea // 23/06/1987
- Scaglioso Augusto // 16/6/1981
- Settesoldi Luca // 12/12/1981
- Tangocci Marco // 3/4/1989


