RIPARTIAMO DALL’OPPOSIZIONE
Costruiamo l’unità dei comunisti e della sinistra alternativa
PONIAMO ALL’ATTENZIONE DEI CITTADINI DI CALENZANO 6 DOMANDE E 6 RIFLESSIONI PER VALUTARE L’AZIONE DI QUESTA NUOVA MAGGIORANZA AL GOVERNO DEL NOSTRO COMUNE
Passata l’ultima tornata elettorale che ha cancellato la sinistra dal panorama istituzionale anche del nostro comune, vogliamo ricominciare a parlare ai cittadini con la dovuta umiltà di chi ritiene di dover esprimere una forte autocritica rispetto alle scelte politiche effettuate negli ultimi anni, ma consapevoli della necessità del rilancio di un modello politico e sociale alternativo non solo alla destra, ma anche al PD. Quest’ultimo, infatti, rincorrendo i propri avversari politici su posizioni lontane dalla propria tradizione e cultura, ha dimostrato concretamente su alcune questioni di non essere completamente diverso dalle forze che oggi governano il nostro paese, e di non costituire una reale alternativa politica alla destra. Pensiamo ad esempio al progressivo svuotamento dello stato sociale; alla precarietà dei rapporti di lavoro; al peggioramento delle norme che regolano il mercato del lavoro; alle controriforme previdenziali; alla laicità dello stato… Solo per citarne alcuni.
In questo noi, Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani di Calenzano, partendo dall’esperienza della lista unitaria delle ultime elezioni comunali vogliamo costruire un coordinamento stabile tra i nostri partiti e unire tutta quella vasta parte della Sinistra che crede che un altro mondo è ancora possibile e non accetta lo stato delle cose presenti.
A Calenzano però questo processo di aggregazione lo vogliamo costruire attraverso un rapporto ed un dialogo con i cittadini partendo da un loro coinvolgimento diretto dichiarando la nostra disponibilità a incontrare e discutere con chiunque abbia a cuore gli interessi propri e collettivi legati al proprio territorio: oggi anche a Calenzano è così! L’assenza di opposizione non giova a nessun governo né a nessuna amministrazione, mortifica la democrazia e rende sudditi i cittadini.
A questo proposito iniziamo concretamente con il proporre alla pubblica attenzione e all’amministrzione comunale 6 domande che destano interesse nel nostro comune :
1. Gestione dell’Altana e del Centro Espositivo: l’attribuzione della gestione ad una società consortile (St.Art.) non mortifica la partecipazione dei cittadini (che si attua anche attraverso l’A.T.C.) e rende più difficile la fruizione di beni pubblici costati fior di denaro pubblico?
2. Scuola e politiche giovanili: L’Amministrazione si è accorta che la Scuola Media non ha più alcuna attività pomeridiana? Che la Scuola Materna non ha materiale didattico (carta e pennarelli) e viene chiesto ai genitori di provvedere? E’ la Gelmini che taglia, ma l’Amministrazione Comunale non ha niente da dire, proporre o dare? E che fine ha fatto il “tavolo permanente con l’istituto omnicomprensivo” previsto dal programma di legislatura? Che ruolo può svolgere il Centro Giovani e il Consiglio dei Giovani se non si creano collegamenti con la Scuola Media per renderlo luogo realmente di aggregazione sociale e non si stimola la partecipazione giovanile attivando fondi per la realizzare progetti e proposte che potrebbero scaturire dai giovani stessi?
3. Il cogeneratore che riscalderà mezza Calenzano: Il cogeneratore a biomasse è una scelta giusta in via di principio, ma totalmente sbagliata nei fatti, sia per l’ubicazione che per le dimensioni cresciute enormemente negli ultimi anni. E’ una scelta giusta localizzare una tale struttura in un’area già altamente inquinata e in vicinanza con i depositi di idrocarburi (zona classificata, ci preme ricordarlo, ad altissimo rischio)? Non costituisce un rischio ulteriore? Siamo sicuri che l’impianto abbia come finalità quella di utilizzare fonti energetiche alternative? Viste le dimensioni si correrebbe il rischio di desertificare tutti i boschi circostanti.
4. RSA Ida Magli: La quota sociale a carico dei familiari dei cittadini anziani che intendono essere ospitati, impedisce alle fasce meno abbienti di poter fruire di questo servizio nel loro comune, ammesso e non concesso che sia disponibile il posto, quando la nostra amministrazione locale renderà realmente fruibile il diritto all’assistenza da parte degli anziani senza imporre ai loro familiari di dover pagare le differenze sulle rette? Questo si rende necessario a maggior ragione in un momento in cui la crisi economica sta colpendo in modo pesante.
5. Trasporti pubblici locali: Contrariamente alle affermazioni fatte in questo senso sulla disponibilità per Calenzano di una serie di servizi, la realtà oggettiva resta quella di insufficienti trasporti e tempi di percorrenza troppo lunghi, tali comunque da favorire la scelta del trasporto individuale su gomma, con le inevitabili conseguenze sia di tipo economico che ambientale.
6. Trasparenza e accesso agli atti e difesa dei diritti dei cittadini: tutte belle cose previste dal programma di legislatura dell’attuale amministrazione. Ma gli amministratori calenzanesi si rendono conto di quanto sia difficile per i cittadini avere le risposte? Di quali tempi occorrono per l’accesso agli atti? Si rendono conto che l’istituto del Difensore Civico attualmente comporta solo una spesa per l’ente ed una ulteriore perdita di tempo per i cittadini che vi ricorrono nella speranza di veder riconosciuti i propri diritti? Si rendono conto che l’attuazione di questi punti programmatici necessitano di un adeguamento della struttura che comporti un cambiamento di metodologia nel lavoro e di professionalità?
Noi vogliamo tornare a coinvolgere il più possibile la cittadinanza, anche perché per riprendere il nostro lavoro abbiamo bisogno del vostro aiuto. Chiunque sia interessato alle nostre battaglie o suggerirci di intraprenderne, può contattarci ai seguenti recapiti:
E-mail comunisticalenzano@gmail.it
www.comunisticalenzano.blogspot.com
www.rifondazionecalenzano.blogspot.com
VENERDI’ 11 DICEMBRE ORE 21
PRESSO LA SALETTA DELLA CASA DEL POPOLO DISCUTEREMO CON I CITTADINI LE NOSTRE RIFLESSIONI.
INTERVERRANNO:
BERNARDO CROCI (PdCI)
ANDREA MALPEZZI E MONICA SGHERRI (PRC)
TUTTA LA CITTADINANZA E’ INVITATA
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